2016-01-22 21.50.34

Fare teatro è un opportunità che diviene necessità non appena se ne coglie l’effetto. L’effetto, non il significato: un significato, una definizione si scorgono tra le righe di un testo e sono i medesimi davanti  a qualunque occhio… si ritiene universale la spiegazione di chi ha saputo ‘metterla giù’ più precisamente di altri.

L’effetto si prova sulla propria pelle, arriva nel profondo “sballandoti” un po’…  e quando se ne va, non ti abbandona come lettere incollate su di un foglio di carta : lascia un emozione. Un emozione dai contenuti più o meno simili, quanto una cavalletta e un rinoceronte, ma che porta a un unico inspiegabile risultato: 《Ancora》. 《Voglio recitare ancora》.

Alcuni dicono che presto inventeremo una macchina del tempo; una per leggere nel pensiero di chi non conosciamo… altri sostengono che sia già stata inventata: il palcoscenico. Il palcoscenico è il luogo dove chiunque può incontrare se stesso grazie all’incontro con mille “altri”, con tante diverse storie; dove ognuno può vivere un esperienza grazie ad altre cento. Un posto dove si impara per il fatto di essere sulle proprie gambe con passione e impegno; così come seduti in poltrona con la voglia di lasciarsi trasportare.

Devo ringraziare il teatro perché mi da la possibilità di scattare foto in epoche che mai ho visto e mai vedrò, di sfondi che cambiano e problemi che restano. Devo ringraziare il teatro perché mi permette di soffrire per un attimo al posto “del mio personaggio”e di ridere con lui… perché “il mio personaggio” altro non è che una parte di me che ha trovato enorme spazio  nella personalità di chi ha un altro “io” . Devo ringraziare il teatro perché mi ha insegnato a fare uno step back davanti al pregiudizio e a dire ‘sì’ al giudizio. Devo ringraziare il teatro perché lascia che mi metta a disposizione di una vicenda che vuole essere raccontata e  ne sono sempre felice perché ogni storia è un granello di cultura in più … devo ringraziare il teatro perché i miei occhi brillano quando sono sopra e quando sono sotto. Soprattutto,  perché rimane dentro e consente che i miei occhi brillino anche quando sono semplicemente io.

-Sara Annibali

Annunci

2 thoughts on “

  1. Primavera, Domenica, i ragazzini che escono, direzione campetto con la palla sotto braccio.. Ma non tutti… Una ‘timida’ ragazzina passa il suo pomeriggio a passeggiare in giardino col libro in mano, mangiando righe e righe di parole e facendo lo slalom tra i gatti e i cani che la seguono incessantemente… Era l’inizio di questa fantastica Blogger. Complimenti.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...