Nel Paese dei Balocchi

Nel Paese dei Balocchi: pura anarchia.
“ Chi fa da sé, fa per tre”
….
E in tanto qui siamo arrivati a centomila.
Centomila volti: “Fallo, quel che ti gira fallo! Senza nessun controllo!”
Ma … scusate, io sono in mezzo alla strada! Non a vedere il Musical di Pinocchio! Come ci sono finita qui dentro?
Effettivamente non lo so, la mia generazione sta raccogliendo il prodotto di qualcosa che era già stato piantato. Spero che qualcuno, con i semi ancora in mano, lo sappia meglio di me. Si potrebbe provare a tirarla via la sterpaglia, però risulta molto più comodo nutrirsi dei pochi frutti che dà, amari, ma qualcuno dice “mai quanto mettere singolarmente un po’ di fatica e condividere il sudore’’… come se l’incapacità di porre il bene comune al centro… assalisse ancora prima di avere assaggiato le fatidiche fragole. Fragole? Sì, le nostre fragole del nichilismo. Gusto insipido, salato, dolciastro, nauseante, sublime, tremendo.
Non esistono più né un bene né un male, in compenso, c’è un mastodontico ‘io’.
” Questo è bello, giusto, possibile, assolutamente realizzabile ed apprezzabile perché piace, fa bene ed è comodo a me; agisco per la mia realtà.”
Ed ecco che mi ritrovo a entrare a fare parte del coro di quelli che ancora con i semi in mano, masticano cattive parole alle stesse proprie spalle:
“ In Italia ognuno fa un po’ quel che vuole! Speri di metterti in coda? Stai attento che domani mattina sei ancora infondo alla fila. In questo Paese vince solo… ‘il più furbo’; la gente scambia la parola ‘regole’ con ‘regali’ e sceglie solo quelle che vuole … ad personam! Non parliamo della libertà nel timbrare il cartellino o nel pagare le tasse. “
Le basi, però, non descrivono una patria proprio così: descrivono un luogo dove ‘il mio bello non è il tuo bello, ma il mio bene è il tuo bene’. Queste sole sedici parole riassumono le fondamenta dei valori principali della nostra costituzione, a sua volta alla base della Repubblica. Repubblica governata da cittadini, che tirando un po’ troppo la corda si ritrovano nel Paese dei Balocchi. Perché?
….

Bisogna ricordarsi che quando il potere non è di nessuno, basta poco perché il primo ‘’ furbo‘’ se lo vada a prendere. E allora dobbiamo scegliere se vogliamo che il bene di uno sia quello di tutti, o se tutti vogliamo lavorare per un unico bene. Siamo un Paese democratico, in cui il popolo è libero di scegliere i propri valori e in base a quei valori eleggere i propri politici e disegnare le proprie leggi. Siamo un Paese democratico basato su un civile e potentissimo “noi”, sulla “maggioranza” e al contempo sull’emancipazione del singolo. Siamo un Paese democratico dove finisco io perché non solo inizi tu, ma iniziano tutte le regole che abbiamo deciso di condividere per vivere insieme. Non si può pensare di costruire ‘il proprio Mondo’ dimenticandosi che siamo tanti, o meglio, si può … ma nella misura in cui lo facciamo noi, lo farà un prossimo dittatore.

 

-Sara Annibali

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