“Ipse dixit” : così è stato detto e il cervello esce dalla porta

2016-02-04 23.42.54.pngIl cervello tiene su il corpo, invia ordini e riceve messaggi; osserva e impara, sempre.

La mente immagazzina dati ed emozioni, è capace di veri e propri miracoli, contrasta le malattie e riesce ad influenzare il destino anche contro i normali meccanismi degli organi che consideriamo vitali.

Sa lavorare sul carattere della persona, creare e distruggere abitudini, preferenze, regalare il desiderio e il piacere.

S’innamora, prefigura scenari e storie, dà origine all’idea per ogni opera d’arte.

Sembra quasi impossibile immaginare che questo dono dell’evoluzione sia racchiuso in una “cavità oscura e tiepida” delle sole dimensioni di un pompelmo … ma forse non così tanto, se realizziamo che ogni cellula della massa grigio-rosa somiglia un pò alla chioma di un albero e da ogni ramo nascono rami più piccoli, che a loro volta si dipanano in una successione di ramoscelli sempre più minuti, fino ai delicati filamenti. Il cervello contiene circa tredici miliardi di cellule come queste, più di quattro volte il numero complessivo degli abitanti della Terra!
A questo punto, ciò che ci risulta essere davvero incredibile (e lo è) è come a un sistema così condensato eppure stupefacentemente efficiente, che si è auto-dotato di preziosi e potenti dispositivi per proteggersi (quali la scatola cranica e liquido ammortizzatore) … basti una sola semplice condizione per iniziare a degenerare: “ipse dixit”. Non invecchiamento: “ipse dixit”.

“Così ha detto” la rete, quando le ho domandato ancora prima di chiedere a me stesso; “Così ha detto” la televisione proponendomi dei servizi cui credo ciecamente; “Così ha detto” il computer rispetto a quella cosa di cui non sapevo nulla, “Così ha detto” il mio navigatore senza che provassi a ricordarmi la strada … così non hanno detto i miei neuroni alla cui porta non ho nemmeno provato a bussare.
A ogni domanda c’è la risposta immediata, per ogni domanda c’è un tasto da pigiare ancora prima che ci si pensi. Ecco che il famoso “ipse dixit” che tanto ha fatto chiudere gli occhi a Simplicio davanti ai progressi della scienza ritorna a mettere in ginocchio noi, che ne abusiamo proprio in nome di quest’ultima, inconsapevoli (forse) di andarle completamente contro.
Affidarsi completamente ai mezzi “liquidi” non solo ci fa spegnere la lampadina, ma in poco tempo toglie anche l’interruttore. Perché? Perché in un periodo molto più breve di quanto si possa immaginare, nessuno stimolo esterno sembrerà più particolarmente interessante al nostro cervello … così arriviamo a sentirci annoiati … e paradossalmente la stanchezza mentale è tanto maggiore quanto più lo è la ‘’barba’’. Risultato? Più ci si tedia, meno si ha voglia di ragionare, più si clicca e i neuroni cominciano ad atrofizzarsi … una volta che i nostri ingranaggi girano a ritmo ridotto … diventa verità assoluta anche quella del compagno di banco, della Prof di latino, del tizio alla radio, del collega di lavoro. Diventa verità indiscutibile la maggior parte di ciò che diversamente richiederebbe senso critico.
Così s’inizia a fare succedere quello che gli scienziati di oggi ci hanno dimostrato non accadrebbe affatto naturalmente: si invecchia. La scienza, infatti, non vede ragione perché una persona media non possa continuare ad imparare, con almeno l’85 o il 90 per cento di profitto, fino alla settantina e oltre. Certo, cliché della neurologia è che il cervello umano avanzando con l’età perda circa un milione di neuroni ogni anno… ma sembra che le capacità intellettive non declinino con il tempo, anzi, grazie alla plasticità neuronale, il cervello compensa questa perdita producendo nuove connessioni tra i neuroni. Una scoperta afferma che gli anziani, rimanendo mentalmente attivi, possono sviluppare costantemente nuove connessioni. Ovvero, l’intelletto si sviluppa tutta la vita, purché sia tenuto sempre stimolato. Le doti che si avevano da giovani possono conservarsi e anzi, di nuove, manifestarsi col tempo.
L’altra faccia della medaglia, però, è appunto che risulta necessario costringere la mente a lavorare se la si vuole mantenere in salute: come il sistema muscolare dell’organismo, anche quest’ultima tende ad atrofizzarsi con l’inerzia e a migliorare con l’esercizio. Un esempio?
Se il nervo ottico è distrutto nell’infanzia, le cellule cerebrali della corrispondente zona ottica del cervello restano inattive. Man mano che il cervello matura, le fibre nervose si rivestono di una sostanza grassa detta mielina e non funzionano in pieno finché ciò non è avvenuto.
Più semplicemente basti osservare che alcuni dei più eminenti uomini della storia non avevano facoltà intellettuali di gran lunga superiori alla media. Ciò che possedevano in alto grado era la forza di carattere e un’inesauribile perseveranza nell’inseguire lo scopo che si erano prefissi … arrivando così più in alto di chi, dotato naturalmente di maggiore ingegno, rifiutasse di studiare.
Possiamo stare tranquilli, i libri non sono l’unica “vitamina” per l’encefalo, alcune attività come ad esempio la poesia, la danza, la musica, leggere e discipline corpo-mente come le arti marziali risultano altrettanto valide. Step fondamentali per costruire una lunga strada, però, sono assicurarsi di possedere buoni materiali, individuare una via sicura su cui assemblarli e scegliere quali indicazioni metterci per chi la percorrerà. Ci sono stati dati validi mattoni e abbiamo prospettive positive … prima di concederci grandi velocità ci conviene forse ripartire da qui: togliere il segnale “è così e basta” dalla nostro percorso e sostituirlo con “potrebbe essere”. In altre parole, potremmo incominciare col mettere un po’ meno righe e un po’ più di curve, come quelle che stanno sopra a un punto di domanda.

-Sara Annibali

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...