San Valentino? Radici per restare

“Tutun – tutun – tutun”

Battito da allenamento cardio; da brivido che sega le gambe in due o da corsa all’impazzata?

Chiedilo alla tua fidanzata. O meglio, a chi sta passando con te San Valentino.

Questa festività ha origini più antiche di quanto non si possa immaginare: affonda le proprie radici nell’epoca dei grandi romani (pagani), che nel V secolo a.C , già sentivano il bisogno di ricordare ogni anno  “l’amore” durante un giorno speciale.  Altro che Cupido e freccette rosee rispedite al mittente: nelle feste volte ad onorare il Dio Lupercus si trattava di ‘cose pratiche’. I cittadini si mettevano in cerchio, i nomi delle donne e degli uomini che veneravano la divinità venivano messi in un’urna  e opportunamente mescolati … quindi, un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L’anno successivo sarebbe poi cominciato nuovamente con altre coppie.

La casualità del duo esisteva sempre fino a un certo punto, perché spesso si trattava di giovani cui genitori miravano dopo “l’anno di prova” a far mettere l’anello … ecco che entrano in gioco lo status sociale, la disponibilità economica, l’accettazione da parte del gruppo, le garanzie di proliferazione di lei.

Naturalmente, poi, la Chiesa ha fatto la sua entrata portando tutto a una dimensione molto più spirituale e meno ‘concreta’… sotto tutti i punti di vista. Il nostro San Valentino è un martire cristiano che, innamoratosi di una non vedente durante la prigionia in attesa di essere giustiziato, riesce a ridarle la vista e a firmare con il proprio nome una lettera più che romantica. Inoltre, è il protettore dei ‘ragazzi che si amano’.

‘Amare’, che buffa parola.

Anche i romani amavano, dal proprio punto di vista. In effetti, l’atto sessuale di per sé è ricco di amore. Amore, ormoni, non lo so … forse sto facendo confusione.

Forse stiamo facendo tutti un po’ di confusione.

Che il fatto di stare insieme non sia più strettamente correlato a favorire l’aumento delle nascite direi che, nella nostra società (dati alla mano, se ne avete voglia), non è nemmeno da mettere in dubbio. Eppure, siamo molto portati a ‘dare in prestito’ il nostro corpo al primo corrispondente così come farebbe un animale per mandare avanti la specie … oppure il mio stesso cane, che pur essendo sterelizzato quando sente questo impulso irrefrenabile chi lo ferma più!

Niente di male, il fatto di essere scimmie un po’ evolute non ci esonera dall’essere mammiferi.

Solo che al mio cane non si aggroviglia lo stomaco davanti a un essere particolare della sua razza. Il mio cane non si trova a essere coinvolto emotivamente con chi ha di fronte ( o sul dorso, come la vogliamo vedere ). A noi capita eccome, e troppo spesso sono proprio le scimmiette che ci strozzano il respiro quelle da cui decidiamo di scappare.

Siccome non siamo capaci di stare da soli (e nemmeno siamo stati fatti per questo), poi, ci ritroviamo a postare foto su Facebook di ‘Buon San Valentino’ con …il muscoloso; il belloccio; quello che ha i soldi; quella che abita vicino a me e non mi crea il ‘problema della distanza’; la fighetta che sicuramente riuscirò a inserire nel mio gruppo di-amici-top.

Persone che quasi non hanno neanche un nome, ma rientrano in una categoria e va bene, ci accontentiamo. “Basta che respiri”, o giù di lì. E se respirando potesse scappare?

San Valentino proteggeva gli amanti uniti da un sentimento unico e si era innamorato di un unica donna. Non il Santo della Chiesa … parlo anche per i laici. Faccio riferimento al ‘Valentin’ che c’è in ognuno di noi, che non ha paura di mettere radici all’ossigeno per fare in moto che non voli via … o che abbia un buon motivo per tornare.

‘Valentin” che lascia libera l’altra persona di scegliere, ma che a sua volta la sceglie e se la tiene stretta. Non gliene frega niente che sia vicina, lontana, ricca, povera, accettata o meno. Non spruzza il Napan sulle farfalle nello stomaco per la paura che volando lo portino a schiantarsi da qualche parte.

Ama … e ama forte.

Quindi, volendo festeggiare nel senso vero e proprio della ricorrenza così come è arrivata ai nostri giorni:  buon San Valentino di condivisione, passione, decisione e poca confusione a tutti. 🌸

 

Sara Annibali

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