Io, giovane donna che l’ otto marzo ha regalato mimose ai maschi di famiglia

2016-03-08 22.57.51Party, fiesta, fête, gozba, uczta, shèngyàn, fest, Gochisō, festa.

Festa. Festa è una delle parole più belle del Mondo, tant’è che ha un posto in tutte le lingue e le culture: spererei che in questa giornata nessuno decidesse di usarla … Non perché si possa essere anche solo lontanamente d’accordo con quelle civiltà che ancora ai giorni nostri non accetterebbero, almeno per come stanno le cose, un’assonanza tra femmina e celebrazione … ma giorno di festa, anche ‘da noi’,può avere più di un’interpretazione … in questo caso, è uno schiaffone.
International Women’s Day suona meglio, no? … : giornata internazionale dei diritti della donna.
Giornata internazionale in cui si avrebbe l’occasione di ricordare il sudore, le lacrime, le fatiche, gli sforzi, le lotte, le atrocità, il coraggio, la determinazione, la morte … per uscire dalle convenzioni; per fare duecentomila passi avanti; per essere riconosciute come esseri umani al pari degli altri.
Mi sento estremamente fortunata perché cento anni fa, nei pressi di casa mia, sarei stata forse inchiodata a su una sedia per stare davanti a un filatoio, senza parole da poter pronunciare, senza un alfabeto da ricordare, senza una cultura a cui potermi rifare; mi sento fortunata perché se anche avessi avuto qualche soldo e l’onore di saper impugnare una penna … ciò che avrei lasciato nero su bianco sarebbe facilmente stato censurato, bruciato, strappato, snobbato o peggio ancora: ignorato.
Esiste, però, uno squarcio in questa mia gratitudine mentre sono qua …con le gambe poggiate sullo sgabello davanti al computer … che non posso negare: per cosa si è perso la vita nel passato, quando dopo poco più di 100 anni (per lasciare la storia precedente a parte, ma senza dimenticare che di grandi conquiste ne sono sempre state fatte … spesso quanto i soprusi subiti) non siamo quasi in grado di ricordare e soprattutto di continuare? Guardandomi intorno, oggi, mi chiedo quanto stiamo riuscendo realmente a guardarci dentro.
Non ho messo le mani sulla tastiera pensando a questo articolo qualche ora fa … ma ho davvero sentito ardere dentro il bisogno di comunicare non come ‘’scrittrice in erba’’, ma come carne viva, vera, giovanissima donna che in questa giornata indubbiamente si sente parte in causa; ho avvertito ardere dentro qualcosa che ha le sue radici in quella fabbrica in fiamme l’8 marzo di cento otto anni fa, da parte ad un albero di Mimose… o forse dall’8 marzo delle donne siriane … o la resistenza armata delle donne curde all’Isis.
Perché l’8 marzo oggi non è una ricorrenza per celebrare la conquista dei diritti, no.
Si è istituita, nei fatti, una festa della donna in quanto tale; in quanto femmina, che si sarebbe finalmente capito essere ‘da coccolare’ e che ‘non va toccata neanche con un fiore ’… cercando di riscoprire i nobili valori dell’ ’antico amor cortese’ e della ‘Donna Angelo’ proposta da Dante… dimenticando forse che la stessa, nello stesso periodo, era in società come tra le mura domestiche in totale sottomissione all’uomo e che anche nell’ otto marzo 2016 si tralascia ahimè più di qualche paradosso.
Forse una donna non ha bisogno solo di queste attenzioni per avere la propria dignità? Forse ci limitiamo a scappare, con una giornata fatta di sorrisi e galanteria, con strappi alla quotidianità, con bellissimi fiori e qualche dolce in più … da una realtà che ancora è lontana dalla parità tra maschio e femmina?
Dolce, sensuale, sensibile, intuitiva, telepatica, minuta, aggraziata, intellettuale, attenta.
Forte, muscoloso, razionale, istintivo, roccia … ci sono particolarità tipiche di ambo i sessi che certo non si possono negare, ma questo non può portare lontano dal riconoscimento di un uguaglianza come esseri umani. Diversità è un arricchirsi reciproco, un motivo di completamento.
E oggi la festeggiamo la diversità tra sessi, ma forse lo facciamo nel modo più sbagliato possibile: sottolineandola ancora come forma di divario.
Lo facciamo con altre convenzioni, altri ‘riti’ che nel passato tanto si è provato a smantellare: “io uomo” regalo un fresco mazzo di mimose, invito fuori a cena … o forse ‘’tu donna’’ sarai già impegnata in una serata “fra sole donzelle” per poter staccare un po’ la spina dal solito tran – tran e raccontare qualche pettegolezzo in Santa pace.)
Quando si vuole davvero tenere vivo, si vive costruendo scale che portino tutti alla stessa altezza … e che non siano percorribili a senso unico.
Perché l’8 marzo il marito non va prendere i bambini a scuola mentre la moglie finisce il turno di lavoro?
Perché la ragazza non può regalare le mimose al suo moroso (sì, quei pallini gialli rimangono un simbolo importante)? Perché non si avvicina un po’ la busta paga delle signore a quella dei signori? Perché il babbo questa sera non cucina, mentre la mamma cambia la lampadina?
Tutto questo con un bacio, o un abbraccio, perché la parità fra i sessi non significa rinunciare al romantico… e tanto meno chiudere in soffitta l’amore, ma finalmente lasciarlo libero dagli stereotipi e non sfruttarlo più come dito dietro al quale nascondersi. Si può conquistare una fanciulla in questa giornata, come nelle altre, aprendo semplicemente il cuore.
A proposito è retorico, ma comunque necessario, sottolineare come in alcuni contesti, case e famiglie, proprio questa ‘festa’ scada nel ridicolo, nella presa per i fondelli … o diventi pretesto per altre botte perché “così ricordo anche nel giorno delle mimose chi è porta i pantaloni in casa”.
È l’8 marzo dei diritti delle donne di ieri, di oggi, di domani. Perché banalizzarlo quando abbiamo la possibilità di tenerlo tra le mani?
Almeno, così la penso io … piccola donna che ha regalato una mimosa ai maschi di famiglia.

-Sara Annibali

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...