“Generazione 2.0” … a volte mi chiedo se ci rendiamo conto davvero

Una domanda …
Tip, tap, tip, tap …
Centomila risposte: centomila stringhe; centomila letterina-numero-letterina-numero.
Meno di un secondo: il neurone si è offeso perché non è stato interpellato, di nuovo.
O forse … ha anche smesso di ‘ prenderla male ’… infondo, anche per lui si tratta di ‘massima resa, minima spesa’ ed è risaputo: più si mangia, più si mangerebbe; più si dorme, più si dormirebbe e meno si pensa, meno si penserebbe.
La comodità di avere le dita su un aggeggio con un paio di tasti; una buona visibilità e una connessione immediata con il ‘fantastico mondo del web’ non è mica cosa da poco se paragonata al ‘peso’ indescrivibile di un bagaglio culturale e all’allenamento richiesto per costruirlo e mantenerlo.

<<Cultura: insieme di conoscenze che concorrono a formare la personalità ed affinare le capacità ragionative di un individuo, insieme approfondito di nozioni. >>

Una valigia ben ricca, che ai giovani d’oggi non pare altro se non un mattone completamente inutile che potrebbe gravare sulle proprie spalle. Sanno, o meglio, credono di avere la <<possibilità>> di poter ottenere la risposta a qualunque interrogativo con un clic sul palmo di mano, in un tempo brevissimo e con massima soddisfazione.
Si stima che ben il 60% dei ragazzi italiani decida di seguire consigli da persone mai viste nella realtà; che il 74% legga sul web opinioni su marche e prodotti … e che il 77% degli under 30 in tutta Europa consulti internet per chiarimenti circa temi che interessano la salute.
In realtà, non c’è da stupirsi di fronte a queste cifre, se si pensa come la grande piattaforma globale dia a chiunque la possibilità di apparire esattamente come vorrebbe, dimostrandosi un’ottima scappatoia dapprima, anche e soprattutto in ambito sociale: parecchi adulti già ‘’formati’’ non hanno saputo resistere all’invenzione dei social network; a maggior ragione ragazzi in crescita che nelle difficoltà quotidiane trovano un ‘luogo’ dove la vita reale e quella virtuale si fondono in foto ritoccate; momenti di vita selezionati ‘da facciata’; chat che nascondono tutto quanto si rivelerebbe con un semplice sguardo … cominciano ad abusare della rete illudendosi di poter rimuovere così qualunque ostacolo, di poter togliere quanto c’è di più difficile ( e bello ) nell’affrontare e condividere le cose materialmente e nel vero senso della parola.
Sì, pare essere quest’adesione ad un Mondo Virtuale così inframmischiato al reale e così palesemente comodo, tanto da rappresentare quasi una barricata, a indurre ad avvicinarsi anche alle fonti trovate in Internet con molto poco discernimento … senza quasi mai accorgersi di quanto queste spesso non siano sorgenti di acqua pura, ma bufale della peggiore qualità.
Quello che molte persone (e soprattutto quelle appartenenti alla New Generation) non riescono a vedere è che se il web ha dato un posto a chiunque, ma proprio chiunque, questo non è solo un vantaggio e che trovarsi in un ‘’luogo parallelo ’’ non rende esenti da pericoli.
Come disse poco prima di lasciarci Umberto Eco:
<<I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel>>.
In sintesi, attualmente, ognuno può esprimere la propria opinione senza che vi sia più grande distinzione tra quest’ultima e la verità.
Inoltre, non si contano i casi di chi fa carte false (nel vero senso del termine) pur di avere un po’ di scoop e se fino a poco tempo fa la maggior parte delle menzogne riguardavano UFO e scoperte sovrannaturali, sta crescendo sempre più il numero di quelle in ambito medico e farmacologico che non sono assolutamente da sottovalutare… così come quelle che prendono in considerazione la borsa e il settore economico.
Insomma, il magico portale dal quale escono, secondo occhi poco attenti, solo nozioni preziose e illimitate … nasconde in realtà una serie di pericoli che non solo non sono riconosciuti come tali, ma che rischiano di danneggiare i creduloni in quanto potenziali convinti di quanto letto e di danneggiare la collettività in quanto questi saranno divulgatori incoscienti di nozioni sbagliate.
Il dramma è che il numero di masticatori di notizie trovate in rete con tanta leggerezza è in costante aumento e il risultato non è altro se non una vera e propria intossicazione della cultura generale.
Perché?
Perché che ci piaccia o no, giovani menti quelle certezze le acquisiranno … e chiuse in sé stessi o tra un gregge di altre giovani menti di sicuro non scopriranno quanto le parole nella loro bocca siano più dannose che un chewing-gum tenuto lì tutto il giorno.

La soluzione? Beh, nessuno potrebbe mai pretendere di far rinunciare all’utilizzo di questo mezzo potentissimo e per certi versi utilissimo… prorio nel bel mezzo del ventunesimo secolo.

È urgente, però, riuscire rendersi conto di quanto sia necessario usarlo con un po’ di sale in zucca! In questo senso, la scuola, la famiglia, possono cercare di agire avvicinando i ragazzi e i bambini ( perchè si inizia proprio da piccoli ) ad attività piacevoli e che d’aiuto per sviluppare senso critico e capacità di selezione, che come tali devono necessariamente poggiare su conoscenze di base.
Anche se sono in atto diverse battaglie contro i cialtroni del web, non sarebbe comunque nell’eliminare il pericolo che si risolverebbe la situazione … ma nel cambiare il modo di affrontarlo.
E’ fondamentale alimentare il senso di curiosità, che implica un apprendimento attivo, ricercato, appassionato… perché sapersi accertare della veridicità implica anche avere voglia di confrontare quanto si è appreso con altre fonti riguardanti lo stesso tema.
La linea tra essere navigatori consapevoli o vittime di pigrizia e insicurezza che cadono in trappole ingannevoli … è davvero sottile… e sotto questo punto di vista solo gli <<attori 2.0>> possono scegliere di non dormire!

-Sara Annibali

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...