Segreti di danza

 

Non puoi continuare a danzare davvero solo quando sei chiusa in camera tua. Non puoi.

O meglio, puoi, però dovresti smetterla di iscriverti a corsi di danza.

Non puoi continuare a ballare con gli occhi rivolti al pavimento, le gambe tremolanti, mordendoti la bocca.

O meglio, puoi, ma non sperare allora che qualcuno noti il tuo sguardo.

Ti piace quando la musica inizia a uscire dallo stereo, eh?

Da una radio; dall’appartamento sotto al tuo; dalla macchina di fianco mentre stai in coda in autostrada; mentre sei sotto la doccia… ti scorre nelle vene, ti piace da morire.

Ti piace tanto da far morire il cervello e far prendere vita ai piedi, alle braccia, al busto, al viso, al sorriso… parte tutto dall’anima: l’anima accende ciò che i pensieri tengono paralizzato.

Sei proprio bella quando inizi a muoverti leggera come una piuma, così, in mezzo alla stanza… sei proprio bella perché forse stai ballando come una elefantessa, ma non lo sai e non t’importa… sei proprio bella perché giri, salti, corri, apri il tuo corpo e vai a testa alta.

Però sei chiusa nella tua stanza.

Ed è un peccato che tu non ti veda, perché se ti vedessi forse… no, hai ragione, il problema è proprio quando ti vedi.

Realizzi.

Incroci il profilo del tuo viso nello specchio e ti spegni, non ci puoi credere, non sei tu.

Ricacci infondo la testa come una tartaruga. La tua stanza, il tuo guscio.

Una corazza che non ti serve e lo sai benissimo. Hanno sempre detto che sei una piccola donna forte e in qualche modo anche questo lo sai bene.

Però quando si tratta di spogliare la tua anima tutto il resto non deve esistere. Deve essere tutto bianco, come le pareti della tua stanza oppure come un foglio di carta.

 

Non puoi continuare a danzare davvero solo quando sei chiusa in camera tua, quando non ti vede nessuno e intanto pensi a quanto ti piacerebbe farlo per gli altri, quanto ti piacerebbe restituire loro un briciolo dell’emozione che stai provando.

Perché è paradossale ma è così, non è egoismo il tuo: è … paura?

Te lo sei chiesta e hai dato una risposta secca:

<<C’è da provare, voglio farlo, so che ci riesco, è questione di tempo, sbagli, tempo e sbagli… abbattere muri inutili è un mestiere di vita>>.

 

Intanto stai guardando di nuovo il pavimento, sì, stai guardando la macchietta gialla nell’angolo a destra della parete sinistra esattamente dritto nord-est e poi un po’ più in su, ma non la un po’ più spostato e… le stai pensando tutte le coordinate di quella cosa sudicia: ti piace parlare con lei, ti dimentichi di essere in mezzo ad un gruppo, anche se sai che questo non ti aiuta, ricominci da capo: togli tassello per tassello le basi di quello che stavi cercando di costruire… o riponi i pezzi sbagliati in ciò che stavi cercando di smantellare, dipende dai punti di vista.

Sei caduta, ancora, vorresti ridere, sdrammatizzare, massì, sai quante volte infondo tutti…. invece no, chiedi ‘scusa’.

Scusa di cosa? Sei qui per imparare, se no un corso di danza cosa lo fai a fare?

Scusa perché potrei essere molto meglio di così e se solo…; scusa perché lo sto pensando e mi sto facendo ancora male; scusa perché faccio fatica a fidarmi; scusa perché ci provo e poi…ALT.

A cosa serve? A niente.

Scusa e indossi di nuovo i panni della deficiente.

Hai mai pensato di affidarti alla danza? Non ti piace fare conto su di te in questo contesto, allora prendi per mano la danza. E’ tua amica quando balli nella tua stanza, affiancala e uscite da casa insieme, ti sentirai meno incapace.

Sgorga dalle tue membra e ti può seguire ovunque lo desideri.

Chiamala.

Chiedi se puoi indossarla, vivi assieme alla danza e vivi la danza.

Non pensare più di dover essere ballerina: sii ‘danza’.

Forse i tuoi occhi giudicanti non si poseranno più su di te, ma su di lei.

E ballare non qualcosa di giudicabile.

Sì, certo, la tecnica e le imperfezioni da aggiustare e i giri e…

perché sei la prima della classe se non sai che gamba mettere davanti?

Certo che lo sai… e allora non bloccarti di nuovo.

Fonditi con la danza, libera la tua anima con lei e alza lo sguardo.

Vi vedi? Siete bellissime: una cosa sola, tu che non sai che combini e lei che ti guida, ora.

Incrocia lo specchio, gli occhi delle persone, guarda gli altri fiera della gioia che stai provando e trasmettine un po’ anche a loro.

Esci dal tempo e dallo spazio, sono cose che non ti servono al momento.

Butta nel cestino i pensieri, a meno che possano aiutarti ad accorgerti che finalmente oggi hai fatto un passo avanti rispetto a ieri.

Puoi lasciarti andare, alla fine sei solo tu, a giudicare.

 

-Sara Annibali

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